Nuova truffa denominata “Puerto Azul”: c’è speranza per i truffati!!!

Nuova truffa denominata “Puerto Azul”: c’è speranza per i truffati!!!

gennaio 30, 2017 - 6:02 pm
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http://www.ticinonews.ch/ticino/348889/truffa-a-lugano-c-e-speranza-per-i-truffati

Parla l’avvocato degli investitori gabbati col progetto Puerto Azul. “I risarcimenti coprono anche i danni psicologici”

Immagine-02-Sez-HomeNuovi sviluppi sulla truffa finanziaria sgominata dieci giorni fa dalla Guardia di Finanza, che aveva arrestato sette persone nell’ambito di un’inchiesta nei confronti di un’associazione a delinquere che ha indotto oltre 200 privati risparmiatori ed investitori ad impegnare cospicue somme di denaro (circa 20 milioni di euro), in un sedicente progetto immobiliare denominato “Puerto Azul” riguardante la realizzazione di un complesso turistico alberghiero extra lusso in Belize. La truffa è andata avanti per diversi anni e aveva come sue epicentro anche a Lugano, dove i clienti venivano ricevuti negli uffici della DGH SAGL, la holding facente capo a uno degli indagati, Domenico Giannini, cittadino italiano residente in Ticino (vedi articoli suggeriti).

Oltre al nostro Cantone, la truffa ha interessato anche Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Campania. Ed e proprio in Abruzzo, e più precisamente a Pescara, che due complici di Giannini sono riusciti a imbrogliare diversi ignari risparmiatori approfittando della loro posizione di collaboratori presso due filiali di altrettanti famosi Istituti di credito del capolouogo abruzzese.

Come ci spiega l’avvocato Eugenio Galluppi (nella foto), specializzato nella tutela degli investitori truffati da promotori finanziari disonesti, tra il 2012 e il 2013 i due “sottoscrivevano dei contratti finanziari per l’acquisto di prodotti finanziari che venivano a loro presentati come più redditizi rispetto a quelli che già avevano in essere. Essi ovviamente erano già clienti di quelle Banche e riponevano grande fiducia nei due promotori, regolarmente iscritti presso l’Albo dei promotori da vario tempo. I prodotti finanziari proposti, a cui accennavamo in realtà altro non erano che delle ‘coperture’ per raccogliere soldi che poi sarebbero confluiti nel fantomatico progetto del resort a 8 stelle”.

In un’intervista rilasciata sul nostro portale Ticinonews.ch, l’ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi aveva evidenziato come le banche non fossero al riparo da eventuali ripercussioni legali: “In casi analoghi le vittime hanno reso responsabile la banca per negligenza”, aveva ammonito Bernasconi. Una speranza per i truffati? “Sì – ci spiega l’avvocato Galluppi – per i clienti truffati è ancora possibile ritornare nella disponibilità delle somme, chiamando in giudizio le rispettive Banche per conto di cui operavano i due promotori”.

“Sussistono di fatto vari principi codicistici nonché giurisprudenza conclamata che attestano la responsabilità solidale degli Istituti di Credito per le malefatte dei propri promotori, anche nel caso in cui le dazioni siano state conferite con modalità differenti da quelle ordinarie (ad es. con contanti o assegni non intestati alla Banca direttamente). Le Banche rispondono delle malefatte dei promotori anche per non aver adeguatamente esercitato un potere di direzione e controllo. Nei casi dei miei clienti, sussiste una responsabilità ‘maggiorata’ per gli intermediari bancari, anche per il fatto che detti contratti furono sottoscritti all’interno delle filiali stesse”.

Ad ora è già stata promossa una prima causa dinanzi al Tribunale di Pescara (il foro territoriale competente è quello del consumatore, ovvero quello di residenza dell’investitore). “Molte vittime di queste truffe sono ignari risparmiatori che hanno perso i soldi di una vita – conclude Galluppi – Molti sono terrorizzati all’idea che non potranno mai recuperare quanto perduto, ma non è così. E i risarcimenti coprono anche i danni psicologici”.

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