RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE (PARTE 2)

RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE (PARTE 2)

novembre 13, 2015 - 11:39 am
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La seconda parte dell’articolo sulla responsabilità solidale della società di intermediazione mobiliare è on-line, buona lettura.

L’art. 31 del D.Lgs 58/1998 (TU delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) stabilisce espressamente che il soggetto abilitato, che conferisce l’incarico, è responsabile in solido dei danni arrecati a terzi dal promotore finanziario, anche se tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale.

La giurisprudenza ha altresì precisato che, ai fini dell’applicabilità, in capo al preponente, delle norme in esame, è sufficiente un rapporto di occasionalità necessaria tale per cui le funzioni esercitate dal promotore abbiano determinato o anche soltanto agevolato la realizzazione del fatto lesivo, a nulla rilevando che tale comportamento abbia esorbitato il limite delle mansioni o incombenze affidate (Cass. 19 luglio 2002 n.10580; 20 marzo 1999 n.2574; 10 dicembre 1998, n.12417; 9 ottobre 1998, n.10034).

Sulla responsabilità oggettiva della Banca ex art. 2049 c.c. (e/o responsabilità ex art. 2043 c.c.)

Detta responsabilità oggettiva, che non è esclusa neanche dal comportamento doloso del promotore, deriva anche dall’applicazione dell’art. 2049 c.c. secondo cui ” i padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti”.

L’attribuzione della responsabilità in questione, e con essa l’allocazione dell’incidenza economica del danno, a carico del soggetto titolare dell’attività, trovano giustificazione nell’esistenza di un potere di direzione e sorveglianza sul preposto e nell’effettiva possibilità di influire, mediante la selezione e il successivo controllo dei comportamenti del soggetto legato da nesso di preposizione, sulle condizioni del rischio inerente all’attività stessa (Trib. Milano n. 11794 del 28.10.2006).

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